Lo storico banco lotto di Napoli suggerisce di giocare 18, 44 e 71, i numeri di una delle strade della Mal’Aria di Legambiente

E così anche la smorfia registra, per la prima volta, i guai legati al traffico, i soliti ingorghi quotidiani, gli effluvi velenosi e nauseabondi emessi dai tubi di scappamento delle automobili.

Lo storico banco lotto di Piazza San Domenico Maggiore, in pieno centro a Napoli, suggerisce infatti per questa settimana un terno secco sulla ruota partenopea: 18, 44 e 71. Ossia: l’uomo che jettà ‘o sang’ (18) dint’a via (44) dello smog (71). Dove per “via” bisogna intendere, come spiega Angelo, il responsabile della ricevitoria, la vicina Via di Santa Maria di Costantinopoli, segnalata da Legambiente come una delle strade dove la mal’aria da traffico regna sovrana.

Pare tra l’altro che il terzetto di numeri, segnalato su un cartello all’esterno del banco lotto, sia stato giocato da tantissimi scommettitori, insieme agli altri numeri d’attualità suggeriti dalla ricevitoria. Altri due terni dedicati, il primo, ai turisti della città del Maschio Angioino (25 il Natale, 57 il presepe, 90 il popolo che va in visita) e l’altro alla sposa dei brillanti che tanto ha colpito l’immaginario del Golfo (3, 17, 84).

“È sicuramente la prima volta in assoluto che il mal di smog diventa protagonista del banco lotto – sottolinea Fernando Di Mezza, responsabile di Legambiente CampaniaE questa cosa fa nascere spontanee due considerazioni: la prima è che dello smog, del tempo perso nel traffico, non se ne può davvero più. Se Napoli arriva a giocare i numeri della mal’aria vuol dire, come in tante altre occasione, che la città vuole esorcizzare un problema, un grave problema. Ma poi si può anche fare una battuta: se su tutte le ruote uscissero ambi e terni delle strade più inquinate d’Italia, probabilmente sbancheremmo il lotto: sono talmente tante…”.

Vale la pena ricordare che via Santa Maria di Costantinopoli è una delle “dieci strade dello smog” su cui la campagna “mal’aria” di Legambiente ha puntato i riflettori. L’obiettivo dell’iniziativa delle lenzuola antismog è quello della pedonalizzazione della strada. La via è una delle più antiche di Napoli, ospita antiquari, artigiani, chiese, monumenti e un sacco di contraddizioni: pur essendo racchiusa tra piazza Museo e piazza Bellini, la prima pedonalizzata a Napoli, costituisce forse uno dei luoghi più inquinati d’Italia.

“Via di Santa Maria di Costantinopoli – aggiunge Di Mezza – tra l’altro è un cordone ombelicale che lega centro antico e Museo archeologico nazionale; potrebbe invitare al passeggio lento e contemplativo: tra battitori di ferro, botteghe artigiane, l’Accademia di Belle Arti, corniciai, librai. Ma passo dopo passo il respiro diventa sempre più affannoso. Quanto al lotto… ci pone ora una nuova sfida. Concentrare la nostra attenzione sulle strade dello smog, ma anche far sì che alla chiusura di mal’aria, il prossimo 21 Marzo, i ricevitori consiglino un nuovo terno secco: più trasporto pubblico, meno traffico privato, aria più pulita”.



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