Emergenza smog, 600.000 italiani ogni anno si ammalano d’inquinamento, i bambini e gli anziani sono le categorie più a rischio

L’inquinamento urbano è il nemico più insidioso con cui devono combattere gli abitanti delle città italiane: 600 mila italiani vengono colpiti ogni anno da malattie dell’apparato respiratorio provocate dallo smog; a cause ambientali (inquinamento, alimentazione, stress, ecc.) è legato il 90% dei 400 decessi giornalieri per cancro nel nostro paese, la bronchite cronica colpisce 3 milioni e mezzo di persone e i bambini che vivono in zone altamente trafficate si ammalano di asma il 25% in più rispetto ai loro coetanei che vivono in aree prive di inquinamento.

Anche i dati sul benzene rilevati in questi ultimi giorni da Legambiente confermano questo panorama estremante sconfortante. Roma con 21,5 mg/m3, Napoli con 47,2 mg/m3, Milano con 31 mg/m3 e Firenze con 16,9 mg/m3, registrano concentrazioni di questo pericoloso idrocarburo altamente superiori rispetto all’obiettivo di qualita’ di 10 mg/m3 stabilito dal decreto legge. Anche città più piccole, con meno di 150 mila abitanti, come Treviso o Asti, monitorate in questi giorni dalla campagna Treno Verde di Legambiente confermano questo stato di allarme.

I danni da inquinamento e da traffico colpiscono soprattutto le categorie più deboli come i bambini e le persone anziane: non è più possibile procrastinare ulteriormente interventi volti ad una drastica riduzione dell’inquinamento urbano.



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