Marmitte catalitiche false, truffa ai danni della salute scoperta a Firenze e Milano

Sembra incredibile, ma nell’Italia dei furbi succede veramente di tutto. Anche di scoprire che esiste un vero e proprio commercio di false marmitte catalitiche che, grazie alla complicità di alcuni meccanici e automobilisti, vengono montate sulle auto al posto di quelle necessarie per migliorare la qualità dell’aria nelle nostre città.

In realtà queste marmitte “false”, esteriormente identiche a quelle regolamentari ma prive di catalizzatore all’interno, hanno costi inferiori e servono solo a migliorare le prestazioni dei motori con conseguente notevole aumento delle immissioni inquinanti.

La truffa è stata scoperta a Firenze, dove l’indagine ha rivelato che il fenomeno è molto diffuso anche in provincia e che le vetture circolanti con tali marmitte potrebbero essere, per ammissione degli autoriparatori intervistati, il 40% del parco macchine catalizzato, e a Milano, dove nove su diciotto officine contattate hanno ammesso di montare diversi tipi di “finti catalizzatori” agli automobilisti che ne fanno richiesta.

Il mercato delle marmitte scatalizzate è vario: è possibile montare un semplice tubo di scappamento, un finto catalizzatore, oppure uno “spegnifiamma”: altra marmitta priva di catalizzatore che spegne la fiamma prima che arrivi dietro.

Sarebbe utile attivare una task force di controllo almeno nelle principali città. È scandaloso che per risparmiare poche lire ci siano persone disposte a mettere a repentaglio la salute di tutti, soprattutto dei bambini, che ancora una volta si rivelano le principali vittime delle meschinità degli adulti.

A pochi giorni dal convegno dell’istituto Superiore di Sanità che ha lanciato l’allarme per l’aumento delle patologie dell’apparato respiratorio e delle leucemie nei bambini, dovute all’eccessivo inquinamento atmosferico delle nostre città, questa notizia appare infatti come l’ennesima sconfitta delle politiche a favore di una migliore qualità della vita. Le marmitte “scatalitiche”, difficilmente riconoscibili dai vigili che nei normali controlli verificano solo la presenza del bollino blu, sono altamente inquinanti perchè non trattengono nella giusta misura i gas inquinanti e soprattutto il benzene, che viene scaricato completamente all’esterno.

Nelle città metropolitane dove i livelli di inquinanti gassosi prodotti dal traffico autoveicolare sono risultati associati al numero dei ricoveri per cause cardiovascolari e respiratorie, sarebbe utile attuare rapidamente un sistema di controllo gestito dal Comune e dal Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri, in modo da scoprire le eventuali frodi e prendere provvedimenti significativi nei confronti dei truffatori, che in questo caso, per un mero rendiconto personale non esitano a danneggiare la salute di tutti.



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