Goletta Verde dell’Adriatico – Diario di bordo – Mercoledì 4 Agosto 1999

Ore 05:10 – Inizio manovre di disormeggio e uscita dal Porto di Bellaria, destinazione porto turistico Portoverde (Misano Adriatico). Equipaggio: Tramonti Gianni (comandante); De Renzi Giacinto (portavoce Goletta Verde dell’Adriatico); Donnini Filippo; De Renzi Marco. Cielo sereno, mare calmo, vento debole. Si naviga quanto possibile a vela.

Ore 08:15 – Comunicazione via VHF a Direzione Porto Turistico Portoverde prossimità arrivo “Vento dell’Alba”. Ricezione Portoverde non ancora attiva. Si dà alla fonda in attesa di poter stabilire contatto. La maggioranza dell’equipaggio (Tramonti Gianni, Donnini Filippo e De Renzi Marco) approfitta del tempo a disposizione e della condizione del mare (aspetto e trasparenza molto buoni) per fare il bagno. Resta di guardia sul Vento dell’Alba De Renzi Giacinto portavoce ed inesperto nuotatore. Il comandante dice che può diventare “un buon marinaio” perché sicuramente non abbandonerà mai di sua volontà la barca (osservazione che contiene una certa verità).

Ore 09:00 – Contatto via VHF con Direzione Porto turistico Portoverde. Ricevuto O.K. per entrata ed indicazione per ormeggio nella darsena nuova. Tutto l’equipaggio in manovra per disancoraggio e movimento verso Portoverde.

Ore 09:30 – Entrata ed attracco nella darsena di Portoverde (Misano Adriatico). Pescaggio e fondale sufficiente; marina ottimamente attrezzata, mancano comunque anche qui servizi di raccolta differenziata dei rifiuti e di smaltimento acque di sentina.

Ore 10:05 – Contatto telefonico con Sig. Claudio Baschetti per operazione sbarco equipaggio in spiaggia libera P.le Roma e diffusione materiali della Campagna “Li vogliamo vivi” e del depliant “10 consigli di Goletta Verde dell’Adriatico”. La posizione dello sbarco ci sarà segnalata da un bagnino di salvataggio sul pattino con “Bandiera Blu” di cui può fregiarsi il Comune di Misano Adriatico.

Ore 10:15 – Tutto l’equipaggio in manovra per disormeggio ed uscita per operazione sbarco.

Ore 10:25 – Si recupera col mezzo marinaio una tavoletta da bagno per bambini in plastica.

Ore 10:40 – Avvistiamo bagnino sul pattino con “Bandiera Blu”. Si dà alla fonda e sul “Vento dell’Alba” resta di guardia il comandante.

Ore 10:50 – Il portavoce in pattino col bagnino e il resto dell’equipaggio in tender a remi raggiungono la spiaggia che non appare molto libera (è piena zeppa di lettini, di ombrelloni e di stabilimenti balneari). In pratica “facimmo a muina” (l’estensore si scusa degli eventuali errori di grafia di dialetto partenopeo), quello che il comandante (Gianni Tramonti) ci ha raccontato essere un ordine che i comandanti della flotta borbonica del Regno delle due Sicilie davano quando c’era una visita del Re. In sostanza l’importante era muoversi per dare l’impressione di una alacre attività (quelli che erano a poppa dovevano andare a prua; quelli che erano a prua dovevano andare a poppa; quelli che erano “di sotto” dovevano andare in coperta; quelli che erano in coperta dovevano andare “di sotto”; ecc… ecc…).

Ore 11:00 – Incontro con il Sindaco, Tiraferri Sandro, e con il Sig. Baschetti Caludio. Colloquio molto cordiale allietato anche da un ottimo aperitivo. Si concorda che nella serata si potranno distribuire materiali di Goletta Verde nel Parco Alberello dove si svolge anche un intrattenimento musicale.

Ore 11:10 – Si inizia tra i bagnanti la distribuzione del materiale della campagna “Li vogliamo vivi” e del depliant “10 consigli della Goletta Verde dell’Adriatico”.

Ore 12:30 – Si rientra a bordo e si resta alla fonda per consumare il pasto e per fare da testimonial, infatti come sempre il gran pavese fatto di bandiere di Legambiente sventola maestoso.

Ore 16:30 – Rientro nel porto turistico di Portoverde.

Ore 20:00 – Un furgoncino del Comune e una macchina dei Vigili Urbani di Misano Adriatico conducono l’equipaggio al completo e le attrezzature (gazebo e materiale) al Parco Alberello.

Ore 20:15 – Si allestisce il gazebo di Legambiente e si inizia la distribuzione del materiale della campagna “Li vogliamo vivi” e del depliant “10 consigli della Goletta Verde dell’Adriatico”. L’intrattenimento musicale e danzante è dominato dal “liscio romagnolo”, il numeroso pubblico è formato da intere famiglie di turisti. Anche qui la prevalenza ci pare di lombardi. Durante la serata Donnini Filippo (Pippo l’etrusco) si esibisce nella danza alzando di molto verso le signore le quotazioni artistiche del “Vento dell’Alba”. Oltre al materiale distribuito, vengono gonfiati a fiato e distribuiti, ai numerosissimi bambini presenti, un centinaio di palloncini.

Ore 22:15 – Si smonta il gazebo e si rientra a bordo.

Ore 22:45 – Inizio delle manovre di disormeggio ed uscita da Portoverde (Misano Adriatico), destinazione Porto di Cervia. Equipaggio: Tramonti Gianni (comandante); De Renzi Giacinto (portavoce di Goletta verde dell’Adriatico); Donnini Filippo; De Renzi Marco. Cielo sereno, mare calmo, vento debole. Si fissano i turni di guardia: Tramonti Gianni e De Renzi Giacinto (fino Ore 01.00) – Donnini Filippo e De Renzi Marco (Ore 01.00 – Ore 03.00) – Tramonti Gianni e De Renzi Giacinto (Ore 3.00 fino ad arrivo Porto di Cervia).

Osservazioni svolte nella giornata:

  1. Riconfermata la prima impressione dello scempio edilizio compiuto a Portoverde. Il Sindaco ci ha poi confermato che questa è stata una realizzazione che a Misano Adriatico è stata molto discussa e contrastata. Ora l’orientamento dell’Amministrazione comunale è quello di non ripetere esperienze di questo tipo. Il tratto di costa del Comune di Misano Adriatico, comunque, rimane uno di quelli con un carico urbanistico accettabile.
  2. In centro le misure di pedonalizzazione e di attenuazione del traffico sono buone.
  3. I servizi della marina di Portoverde sono ottimi anche se non si trova traccia di servizi di raccolta differenziata dei rifiuti e di recupero delle acque di sentina.
  4. La scenografia dello sbarco è stata, a parere dell’estensore del diario, eccessiva; a volte una maggiore sobrietà e concretezza nelle attività organizzate sarebbe cosa più utile. La ostentata “Bandiera Blu” confrontata alla realtà consiglierebbe anche in questo caso criteri certamente più rigorosi per la sua assegnazione. Sembra utile a tale scopo la posizione assunta dalla Comunità Europea.
  5. L’ospitalità dell’Amministrazione comunale è stata ottima, così come la predisposizione dei servizi logistici.



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