La difesa dell’ambiente in Italia: quando l’ecologista Chicco Testa era contro l’Enel

“L’urbanizzazione esasperata, le autostrade e le centrali di vario tipo sono i principali imputati dei guasti apportati all’ambiente”.

Parole di Chicco Testa nel 1983, quando animava le manifestazioni ambientaliste contro l’Enel, di cui ora è Presidente. È uno degli aneddoti contenuti nel volume “La difesa dell’ambiente in Italia”, realizzato da Roberto Della Seta, portavoce di Legambiente, un libro che passa in rassegna la storia del movimento ecologista italiano, i protagonisti, il lessico, i numeri delle emergenze.

Il volume descrive la graduale presa di coscienza dell’importanza degli equilibri ambientali, conseguente anche agli orrori causati dalle armi nucleari; la nascita dei movimenti “conservatoristi” legati, soprattutto in Italia, all’esigenza di tutelare il patrimonio ambientale e culturale; l’attenzione diffusa verso i problemi dell’inquinamento e della salute; la nascita delle associazioni ambientaliste (Italia Nostra, Wwf, Lipu, Legambiente).

L’autore fa emergere poi gli intrecci tra la coscienza ambientalista ed i movimenti politici della sinistra europea, tradizionalmente a favore dello sviluppo come chiave per la liberazione delle masse popolari dalle condizioni di indigenza, almeno fino ai gravi incidenti che hanno evidenziato come siano proprio le classi popolari destinate a pagare per prime le conseguenze dei danni ambientali.



Categorie:News

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