Operazione Po 2009 – This is the end

adriaticoDopo l’iniziativa di Porto Barricata è il tempo dei saluti. E così sbarcano i biologi, mentre noi “marinai” restiamo a bordo per riportare la “Magnifique” a casa.

La mattina ci alziamo all’alba, ormai è un’abitudine, ma non possiamo tornare verso Porto Levante senza prima salutare l’Adriatico che è lì, a pochi metri…

Poi la Magnifique vira in direzione Volta Grimana, l’ultima chiusa che ci riporta verso Porto Levante, alla base di partenza.

Il viaggio di ritorno è anche un’occasione per tirare le somme di questa campagna. Una campagna sicuramente impegnativa, ma che ha dato ottimi risultati. E’ stata un’occasione per parlare dei “mali” che affliggono il grande fiume, ma anche delle grandi potenzialità che questi territori hanno.

La cosa più sorprendente, anche se questa non era una novità, è stata l’accoglienza riservata alla “Magnifique” in tutti gli approdi che abbiamo toccato. Che si parlasse di nucleare, rinaturalizzazione del fiume, bacinizzazione, ecomafie, beni culturali ecc. abbiamo sempre trovato interlocutori attenti e partecipi delle nostre tematiche.

Come si diceva, i “mali” del grande fiume sono tanti (anche se finalmente la qualità delle acque volge lentamente verso un miglioramento) e sono molti i soggetti che vorrebbero appropriarsi delle sue ricchezze (sabbia, acqua, energia, ecc.), ma l’interesse e la partecipazione delle comunità locali, dagli amministratori, ai cittadini, a chi sul fiume ci vive da una vita, come i pescatori e tutte le persone incontrate nei circoli nautici… beh, sono cose che fanno ben sperare…

batteriaFine della campagna dunque? Sì, ma la sorte si regala un’altra sorpresa. Attracchiamo a Porto Levante e salutiamo la “Maquifique”, espletiamo tutte le formalità ma… non riusciamo a ripartire. No, non è tanto per la nostalgia dopo 2 settimane di navigazione, la spiegazione è molto più… elettrica. L’auto proprio non ne vuol sapere di mettersi in modo e presto scopriamo la ragione: la batteria è stecchita. Il più vicino elettrauto è a parecchi chilometri di distanza, ma gli operai del cantiere hanno un’idea: le batterie delle barche hanno il voltaggio giusto, solo sono enormemente più grandi e non c’è verso di farle stare nel cofano. Succede così che escogitiamo l’ennesimo “macgyverismo” di questo lungo viaggio: batteria dentro l’abitacolo e cavi che attraverso il finestrino arrivano fino al cofano. L’artificio funziona, ma per fortuna che non ci ha fermato nessuno… chissà le facce a vedere i cavi spuntare dal cofano…

“Eppure il vento soffia ancora
Spruzza l’acqua alle navi sulla prora
E sussurra canzoni tra le foglie
Bacia i fiori, li bacia e non li coglie”



Categorie:News

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