Mal’Aria 2010, mobilità sostenibile e impianti meno inquinanti, i danni alla salute nel mirino della campagna per difendere il diritto all’aria pulita

malariaPer molti di noi l’emergenza smog è una realtà quotidiana che subiamo intrappolati nel traffico: milioni di marmitte che sputano monossido di carbonio, piombo, idrocarburi policiclici aromatici, benzene, polveri sottili.

Per alcune aree del nostro Paese a questo cocktail micidiale per la salute si aggiungono composti chimici, tossici, e in alcuni casi cancerogeni, emessi da fonti industriali.

Denunce e proposte concrete sono la nostra risposta. Un impegno capillare, territorio per territorio, con tanti eventi e iniziative per difendere il diritto di respirare aria.

16 Gennaio: vetrine antismog

Approfittiamo dei saldi: il 50% lo vogliamo solo sui vestiti e non sull’aria che respiriamo! Ci accordiamo con i negozi delle principali vie dello shopping per far indossare ai manichini in vetrina le nostre maschere anti-smog: la protesta vuole stimolare i Comuni ad investire in misure antitraffico

6 Febbraio: Mal’aria industriale

Iniziative e presidi nei principali siti industriali del nostro Paese per chiedere l’adeguamento ai parametri europei degli impianti obsoleti e inquinanti. Presenteremo una mappatura dei siti che rappresentano un’autentica minaccia per la salute dell’ambiente.

Febbraio – Trofeo Tartaruga

Gara a cronometro tra diversi mezzi di locomozione: bici, auto, trasporto pubblico. Naturalmente vince chi arriva prima al traguardo riuscendo a sfuggire nel minor tempo possibile al traffico cittadino.

Pm10 Ti tengo d’occhio

È il nostro servizio informativo realizzato in collaborazione con Lamiaaria con cui terremo il conto, città per città, delle giornate di superamento del limite di inquinamento da Pm10. Tenetelo d’occhio! Il superamento del limite del 35° giorno sarà l’occasione per organizzare una delegazione che consegni al Sindaco l’attestato di “città puzzona”.

E ancora: biciclettate in mascherina anti-smog per richiedere più piste ciclabili e meno automobili; cordoli umani sulle corsie preferenziali per richiedere la protezione delle stesse e evitare l’invasione delle automobili private; sciopero del respiro: scolaresche che si tappano il naso nella strada più trafficata della città per scioperare contro un’aria malsana; mobilitazione dei pedoni per chiedere maggiore sicurezza per chi va a piedi; diploma premio ai genitori che portano i figli a scuola a piedi, in bici, con un mezzo pubblico; piedibus: percorsi sicuri casa-scuola a piedi da organizzare con le scuole, gli studenti, i genitori.



Categorie:News

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