Rapporto sul trasporto pendolare in provincia di Reggio Emilia

pendolaria2012In occasione di Pendolaria, la campagna dell’associazione dedicata alla mobilità sostenibile e ai diritti di chi ogni giorno si sposta in treno, quest’anno Legambiente Reggio Emilia ha spostato l’attenzione sulla situazione delle tre linee ferroviarie locali, che dal capoluogo raggiungono Ciano, Guastalla e Sassuolo. Attraverso il lavoro dei volontari del servizio civile nazionale nei giorni scorsi sono state ispezionate tutte le fermate di queste tre linee, verificando alcuni parametri ritenuti fondamentali, come la presenza di edifici (stazioni), servizi igienici, obliteratrici, panchine, pattuni, biglietterie e stato di pulizia. Legambiente crede infatti che il servizio di trasporto pubblico inizi dai servizi a terra, ovvero dalla fermata a cui un utente accede, e non sia ascrivibile al solo mezzo su cui uno sale.

Attraverso dei semplici indicatori è stata stilata una graduatoria delle stazioni più accoglienti e di quante sono semplici pensiline o qualcosa di meno, alcune delle quali versano in uno stato di degrado significativo. Il verde indica le stazioni promosse, il giallo le rimandate e il rosso le bocciate.

Linea Verdi % Gialle % Rosse %
Reggio – Ciano 3 20,0% 6 40,0% 6 40,0%
Reggio – Guastalla 1 7,7% 4 30,8% 8 61,5%
Reggio – Sassuolo 2 25,0% 5 62,5% 1 12,5%

Si salvano nel complesso le fermate nei paesi di maggior dimensione, dove è maggiore il numero di utenti, mentre le criticità le abbiamo nelle fermate minori. La tratta che presenta un maggior stato di degrado è la Reggio- Guastalla, in cui ben 8 fermate su 13 sono state bocciate e solo una (Guastalla) è stata promossa. Complessivamente sulle 36 fermate visitate, solo il 16 % è passato a pieni voti, mentre il 42 % è bocciata ed altrettante rimandate.

Se da un lato va segnalato la scarsa cura e manutenzione di molte fermate da parte di Ferrovie Emilia-Romagna dall’altro va sottolineato che questo stato di cose è anche frutto della maleducazione di una parte della cittadinanza che ha indubbiamente contribuito a rendere questi luoghi ancora più degradati. Molte stazioni inoltre sono difficilmente o per nulla fruibili da disabili, per la presenza di gradini, piattaforme sopralelevate non raccordate con rampe e sale d’attesa non sullo stesso piano dei binari. Mancano inoltre macchinette automatiche per la vendita di biglietti ferroviari. Se è spiegabile la mancanza in molti casi di servizi igienici, lo diventa molto meno il non funzionamento delle obliteratrici e di semplici sedute durante le attese. Per queste verifiche sono bastate due persone che in tre mattine hanno effettuato i controlli, quindi una verifica semplicissima che anche FER può in qualsiasi momento fare, come pure porre rimedio a molte situazioni di degrado con una spesa molto contenuta.

Quella dei treni per i pendolari è una vera e propria emergenza non solo locale ma anche nazionale di cui nessuno sembra intenzionato a occuparsi. Per chi si muove in treno ogni giorno il servizio dovrebbe essere il più confortevole possibile e solo così è possibile far aumentare l’utenza che si muove su ferro. Legambiente tornerà fra sei mesi nelle stesse fermate a verificare se qualcosa è stato fatto da parte di FER o se la trascuratezza e la pigrizia la faranno ancora da padrone.

L’intero rapporto è disponibile sul sito di Legambiente Reggio Emilia



Categorie:News

Tag:, ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: