Ancora discariche di rifiuti sul fiume Simeto. Richiesta di interventi per bonificare l’area

simetoIn territorio del Comune di Adrano sono presenti numerosissime micro discariche di rifiuti, molte delle quali interessano ambiti territoriali di assoluto pregio quali il Parco dell’Etna, le aree archeologiche e il fiume Simeto.

Nonostante le segnalazioni, quasi mai si perviene ad interventi tempestivi e alla risoluzione dei problemi; anzi, negli ultimi anni, il problema dell’abbandono di rifiuti nell’area etnea ha assunto connotati di assoluta gravità, senza che gli enti competenti abbiano assunto l’eradicazione di questo vergognoso fenomeno quale priorità da affrontare.

Legambiente Catania ha segnalato, ancora una volta, la presenza di una micro discarica particolarmente devastante per l’ambiente e la salute dei cittadini presente lungo le sponde del fiume Simeto, immediatamente a valle della traversa Santa Domenica, nell’area nota come “Quadara Manganelli”, di elevato valore ambientale e storico – archeologico. L’area ricade all’interno del Sito di Importanza Comunitaria ITA070026 “Forre laviche del Fiume Simeto” e dell’omonima istituenda riserva naturale.

In questa micro discarica sono presenti ingenti quantità di rifiuti e in particolare numerosi copertoni usati, resti di coperture in cemento-amianto, scarti edilizi di ogni tipo. La recinzione metallica che era stata collocata per impedire l’abbandono di rifiuti è stata, in massima parte, divelta.

L’abbandono di rifiuti in tale area appare abituale e sistematico anche per le tipologie di rifiuti che si rinvengono; Legambiente Catania denunzia tale situazione, inaccettabile in un contesto civile, da circa 15 anni.

In una recente nota Legambiente ha chiesto al Comune di Adrano ed alla Provincia regionale di Catania non soltanto che si pervenga in tempi brevi alla rimozione dei rifiuti presenti ma anche alla realizzazione di interventi strutturali che ne impediscano l’ulteriore abbandono.

In particolare sono stati proposti:

  • la realizzazione di una recinzione a margine della strada sterrata attraverso muro in c.a. sormontato da rete metallica; prima della realizzazione del muro vanno, ovviamente, rimossi tutti i rifiuti presenti, inclusi quelli che hanno raggiunto il corso d’acqua; in questo ultimo caso va posta particolare attenzione a non determinare danni alla vegetazione riparia e alle formazioni rocciose;
  • il posizionamento di una sbarra mobile all’ingresso della strada sterrata, consegnando le chiavi per l’accesso a coloro che ne hanno legittimo titolo;
  • la collocazione di telecamere di sorveglianza, la cui presenza avrebbe anche un effetto deterrente per le attività illecite.

 Fonte: Legambiente Catania



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