Aumentano le bici, ma le città sono in ritardo: record di incidenti

biciColpo di scena: la bici diventerà nel 2013 il mezzo più pericoloso di tutti, più della moto, visto che già oggi (fonte Istat) ha superato i motorini. I dati arrivano da una ricerca dell’Asaps, Associazione Amici Polizia Stradale, realizzata in esclusiva per Repubblica.it, e dimostrano quello che tutti gli esperti di mobilità e tutte le associazioni di ciclisti temevano da tempo: l’incuria e la scarsa attenzione ai problemi di chi pedala porterà, entro l’anno, a una situazione paradossale.

Secondo l’Osservatotorio il Centauro-ASAPS sulla pirateria stradale nel 2012 al 20 dicembre (unici dati esistenti per l’anno corrente) su 925 episodi gravi di pirateria, 134 hanno coinvolto le bici nei quali 22 ciclisti sono stati ammazzati e 126 hanno riportato serie ferite

Nell’intero 2011 gli episodi di pirateria nei quali sono stati travolti dei ciclisti erano stati: 107 e in tutto ed avevano causato 16 morti a 100 feriti. Se ne desume che nel 2012 l’incremento delle piraterie fra i soli ciclisti (al 20 dicembre 2012, poi si vedrà a fine anno ) è del 25,5%, quello dei morti è del +37,5%, e dei feriti è +26%

Sempre secondo l’Osservatorio il Centauro-ASAPS sugli incidenti ai bambini nel 2012 (sempre al 20 dicembre) su 771 incidenti che hanno causato 57 morti e 896 feriti, 4 bimbi sono morti con la bici e 93 hanno riportato lesioni importanti. E nel 2011 i bambini che hanno perso la vita in bici erano stati 5 (uno in più) e quelli feriti erano stati 76, 17 in meno rispetto al 2012.

Non solo: secondo una campionatura di 1.268 incidenti gravi con coinvolti stranieri, al 20 dicembre 2012, secondo l’Osservatoriio il Centauro-ASAPS nel gruppone delle vittime ci sono già 34 (trentaquattro) morti solo fra i ciclisti stranieri!! E anche 84 feriti seri. Per il 2011 non esisteva ancora il dato disaggregato dei ciclisti stranieri deceduti. Insomma gli stranieri vanno in bici quanto gli italiani, ma rischiano molto di più.

Insomma, avete presente il numero dei ciclisti che partecipano al Giro d’Italia e quelli che fanno il Tour De France? Immaginate un maxi incidente in cui muoiano tutti di colpo. É questa la tragedia che ogni anno si consuma sulle strade italiane dove la mancanza di rispetto per chi va in bici da parte di automobilisti e soci (e il poco rispetto del codice da parte di chi pedala) sta assumendo dimensioni preoccupanti.

Ogni giorno infatti in Italia perde la vita un ciclista e 40 sono finiscono in ospedale per ferite più o meno gravi. I numeri parlano di una vera emergenza perché secondo le statistiche parliamo di quasi 1000 morti negli ultimi 3 anni. E chi obietta che rispetto ai 4000 morti l’anno per incidenti stradali le vittime che pedalano sono poca cosa sbaglia di grosso: il rischio di mortalità, calcolando come valore medio 1, per i ciclisti è 2,18, più del doppio rispetto al valore base. Si pensi che per le autovetture il tasso di mortalità è pari a 0,78, per i camion è 0,67, per i pullman 0,48, per i ciclomotori 1,06. Solo le moto fanno peggio. Per ora…

Fonte: Asaps



Categorie:News

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