Friuli Venezia Giulia: soldi pubblici non per opere inutili e dannose, ma per il trasporto locale

treni3La campagna “Mobilità Nuova FVG: al centro le persone”, promossa da Legambiente FVG insieme ad altre associazioni, ha raccolto già oltre 1500 firme di cittadini della regione e sta entrando nella seconda fase, in cui i candidati a consigliere regionale e a presidente della Regione sono invitati a sottoscrivere dei precisi impegni (sui temi della campagna: sicurezza, trasporto pubblico, mobilità urbana, turismo sostenibile, pedonalità, ciclabilità e trasporto collettivo) scegliendo tra quelli proposti dalle associazioni o facendo anche nuove proposte.

Un impegno a cui Legambiente tiene in modo particolare è questo: il candidato si impegna “a utilizzare per il trasporto locale e interregionale i fondi che ora vengono sprecati per grandi opere inutili e dannose”. Vogliamo che emergano chiaramente le priorità che i futuri amministratori regionali daranno alla spesa pubblica, se cioè invertiranno la tendenza attuale a tagliare i servizi essenziali del trasporto locale, mentre continuano le spese (e gli sprechi) in progetti inutili e dannosi come ad esempio la nuova strada Manzano-Palmanova, l’autostrada Carnia-Cadore e la Gemona-Sequals, il nuovo collegamento ferroviario in galleria Trieste-Divaccia (dove la linea attuale a doppio binario è praticamente inutilizzata), e tanti altri. I tagli a cascata stanno riducendo notevolmente il servizio di trasporto pubblico locale (570.000 km in meno solo a Trieste) mentre invece il costo del biglietto per gli utenti è aumentato ancora.

Il sistema del trasporto pubblico in regione ha accumulato grandi ritardi rispetto al resto d’Italia per quanto riguarda l’integrazione tariffaria e funzionale, la tariffazione elettronica (una tessera unica per tutta la regione), i servizi a chiamata per coprire le aree e le fasce orarie mal servite. Invece di rincorrere le grandi opere (come l’alta velocità ferroviaria Venezia-Trieste, che ormai risulta irrealizzabile) a vantaggio di qualche costruttore, la Regione deve soddisfare i bisogni di mobilità delle persone, soprattutto dei pendolari che oggi pagano i ritardi di queste scelte veramente strategiche.

“Pedali, pedoni e pendolari” è il motto della manifestazione nazionale per la Mobilità Nuova che si terrà a Milano il 4 maggio, indetta da una rete che comprende Legambiente, FIAB, @salvaiciclisti e tanti altri, per promuovere un modello di mobilità che metta al centro delle infrastrutture italiane non più la circolazione delle auto, ma i bisogni delle persone.

Spetta a noi tutti creare e rafforzare questa rete anche nella nostra regione, in modo che i “pedali, pedoni e pendolari” facciano sentire la loro voce e che le nostre proposte vengano realizzate dalla prossima amministrazione regionale.

Fonte: Legambiente Friuli Venezia Giulia



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