Legambiente FVG: normative per una regione più sostenibile

gleditsiaLegambiente FVG ha inviato agli Assessori Vito (Ambiente), Santoro (Urbanistica) e Bolzonello (Attività produttive), nonchè ai capigruppo di maggioranza in Consiglio Regionale Shaurli, Lauri e Paviotti, alcune proposte di modifiche legislative in vista della prossima legge di manutenzione, indicando alcune questioni semplici, ma cruciali, su cui la Giunta e il Consiglio Regionale potrebbero realizzare scelte di minor impatto ambientale e di maggiore sostenibilità.

Le modifiche e le proposte inoltrate riguardano temi importanti come l’acqua, relativamente alla questione del Deflusso Minimo Vitale ed alla definizione di criteri urgenti per il rilascio di concessione a derivare le acque a fini idroelettrici. Riguardano inoltre questioni territoriali rilevanti come il contrasto al consumo di suolo, su cui la Presidente Serracchiani e l’assessore Santoro si sono impegnate con ripetute dichiarazioni, e per il cui contenimento Legambiente chiede che si abroghi la norma che consente a qualsiasi Comune di ottenere la natura di Comune turistico, procedura “inventata” dall’Amministrazione Tondo per consentire, ancora una volta, impropri consumi di suolo per farne campi da golf, autodromi o nuovi aeroporti.

Si chiede anche la costituzione di un Osservatorio sul consumo di suolo, fenomeno che vede il Friuli in vetta alle classifiche nazionali per consumo pro capite.

Modifiche sono state richieste anche per migliorare la natura dei processi partecipativi ai procedimenti di Valutazione Ambientale Strategica e il ripristino delle norme usuali sulla sicurezza idrogeologica, ora inficiata da un improvvido provvedimento della scorsa legislatura, che ne esclude l’applicazione alle aree con pendenza inferiore al 30%.

Infine Legambiente chiede modifiche alla legge che regolamenta i percorsi fuori strada (LR 9/2007), oggi incapace di tutelare le aree montane e quelle protette in particolar modo, dallo scorazzare indisturbato di moto, e una modifica alla LR 2/2002 per la parte che riguarda i campeggi che talora vengono trasformati in baraccopoli permanenti, creando problemi di gestione urbanistica ai Comuni.

Legambiente intende con tali proposte, aprire un rapporto costruttivo con l’Amministrazione regionale per colorare un po’ di verde una Regione che ancora non ha saputo fare diffusamente dell’ambiente un’opportunità di crescita sostenibile per territori e comunità, consentendo invece a richieste utili solo per questo o quel progetto altrimenti irrealizzabile con legislazioni normali.

Fonte: Legambiente Friuli Venezia Giulia



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