Legambiente Lazio consegna i primi pc verdi del progetto “Re-School”

reschoolAl via “Re-school”, il progetto di riduzione dei rifiuti promosso da Legambiente Lazio e Reware, finalizzato al recupero di computer dismessi dalle aziende per donarli alle scuole dopo un intervento per renderli completamente efficienti. La consegna dei primi “pc verdi”, è avvenuta nell’ambito di un’iniziativa di sensibilizzazione al termine della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, per riallestire l’aula informatica dell’Istituto Sibilla Aleramo di Roma resa inutilizzabile da atti vandalici degli scorsi anni.

“Re-school è un modo concreto per favorire la riduzione dei rifiuti e coinvolgere aziende e scuole in un progetto reale di riuso e riutilizzo – dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Laziodal punto di vista ambientale, abbattere i quantitativi di rifiuti elettronici significa ridurre gli impatti del loro smaltimento, della dispersione di materiali inquinanti nell’ambiente e non consumare risorse per la produzione di nuove apparecchiature. Ma non è questo l’unico valore dell’iniziativa, i computer andranno ad arricchire scuole che sempre più spesso sono in gravi difficoltà economiche e non potrebbero garantire questi strumenti didattici. Il progetto, inoltre, vuole anche far comprendere agli studenti come la riduzione e il riuso siano praticabili e utili nella vita di tutti i giorni”.

L’iniziativa, nata dell’ambito dell’accordo di partenariato tra Legambiente Lazio e Reware, raccoglierà le adesioni delle aziende interessate a cedere le loro apparecchiature elettroniche da dismettere e aprirà un bando per individuare le scuole a cui destinare i “pc verdi”. I tecnici di Reware, infatti, vanno alla ricerca di computer che le aziende non utilizzano più e che sarebbero altrimenti destinati allo smaltimento, li prendono in carico e li rendono di nuovo operativi, dando loro una nuova vita. La rigenerazione viene effettuata tramite Linux, il sistema operativo open source. A questo punto i “pc verdi” sono pronti per essere donati alle scuole e dare ai ragazzi la possibilità di dotarsi di tecnologie oggi indispensabili, di cui troppo spesso sono costretti a fare a meno a causa di fondi insufficienti ad esse dedicate. Le aziende aderenti gratuitamente al progetto potranno così risparmiare i costi di smaltimento delle apparecchiature che non usano più, oltre a contribuire con un’azione concreta alla riduzione dei rifiuti. Un modo ulteriore anche per veicolare alle nuove generazioni i valori di condivisione e diffusione libera della conoscenza.

“Il progetto è ambizioso e mette in campo un metodo innovativo per dare una sistematizzazione a questioni complesse come l’informatizzazione delle scuole, l’attenzione all’ambiente e la condivisione della conoscenza – dichiara Nicolas Denis, responsabile reperimento computer e progetti speciali Rewareil sistema si autofinanzia grazie alle entrate derivanti dalla vendita di parte dei computer rimessi in funzione che vanno a coprire i costi di gestione del progetto, questo ci permette di poter cedere i computer alle scuole in maniera del tutto gratuita. Invitiamo tutte le aziende che hanno computer inutilizzati ad aderire al progetto, ma anche i cittadini a dare il loro contributo segnalando quelle di cui siano eventualmente a conoscenza”.

Fonte: Legambiente Lazio



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