I Rifiuti Rivelati della Provincia di Vicenza – La Terra dei Fuochi comincia anche da qui

rifiutivicenzaÉ di questi giorni sul Giornale di Vicenza la presenza di alcuni articoli che parlano della esistenza di siti di sversamento di rifiuti in Provincia, avvenuti nel secolo scorso.

“Adesso sappiamo quello che tutte le Autorità e pochissimi cittadini erano a conoscenza – dichiara Aldo Prestipino, Presidente Circolo Legambiente Parco Retrone Vicenzae cioè che nei campi a nord di Vicenza sono seppelliti grandi quantità di rifiuti. Sono stati rilevati 43 siti di cui 13 sono i casi più delicati e sono oggetto di convenzioni dei Comuni per essere monitorati costantemente. Altre segnalazioni di vecchi sversamenti stanno via via giungendo agli Uffici delle Amministrazioni preposte”.

Nei campi di diversi Comuni attorno a Villaverla (VI) dove esisteva una storica fornace, si è scavato per centinaia d’anni per cavare l’argilla per fare mattoni, coppi e altro; determinando enormi estensioni depresse non più utili alla agricoltura, cosa di meglio se non riempirle con la spazzatura. Ovviamente la responsabilità non è imputabile agli attuali amministratori, fatto sta che adesso abbiamo estensioni di terra vicentina che coprono migliaia di metri cubi di rifiuti.

Un problema particolare si pone ora in Comune di Caldogno (VI) dove è prevista una cassa di espansione in caso di alluvione, dove negli anni 1970-1980 sono stati seppelliti grandi quantità di rifiuti, poi coperti con terra. La bonifica di questo invaso con la rimozione dei rifiuti, secondo il Presidente della Provincia, costerebbe tre milioni di euro, troppi soldi, quindi si procederà alla copertura con un isolamento dal costo preventivato di 450mila euro e l’impegno di un monitoraggio assiduo.

Chissà se, con i dovuti distinguo, gli abitanti della Campania, ammorbati dai rifiuti interrati nella loro Regione (molti dei quali provenienti dalle regioni del nord, Veneto compreso) accetterebbero la stessa soluzione.

“Questa pratica di interrare i rifiuti ovviamente non è solo di casa nostra e della Campania – aggiunge Prestipino – sarebbe utile sapere la reale situazione di tutto il Paese! Il dossier di Legambiente “Ridurre e Riciclare prima di tutto” va in questa direzione. Per noi che da anni diciamo che i rifiuti vanno ridotti alla fonte e che quello che resta può essere una risorsa con il riciclo; ribadiamo l’urgenza di avviare una politica di “rifiuti zero”. In altri Paesi questa pratica è già molto avanti, con benefici evidenti, il paradosso è che ci sono imprese italiane che lavorano sul mercato italiano ed esportano anche in Germania che imballano lo stesso prodotto in due modi completamente diversi. Occorre intraprendere la strada di “Rifiuti Zero” , solo così si finisce di inquinare, si pone fine a sprechi e si consente la creazione di nuovi e qualificati posti di lavoro”.

Fonte: Legambiente Vicenza



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