Canale dei Mulini, necessario un serio piano di ripristino del paesaggio: ripiantare 100 alberi entro marzo

I precedenti: nel 2013 il Cocanale_mulinimune di Lugo perse il premio “Comuni rinnovabili” per il mancato ripristino delle alberature di via Sant’Andrea, abbattute per fare posto ai pannelli solari.

Legambiente torna ad intervenire sul “Canale dei Mulini” a Lugo, dove il Consorzio di Bonifica intende abbattere 20 alberi per lavori di sistemazione delle arginature.

“Ci hanno spiegato che tutti i soggetti coinvolti hanno a cuore la tutela dell’ambiente e del paesaggio – ha commentato Yuri Rambelli, presidente del circolo Legambiente A. Cedernama per ora non si è ancora visto un progetto serio di tutela del paesaggio storico del canale”.

Il canale dei mulini fa parte dell’Area di Riequilibrio Ecologico istituita dalla Provincia di Ravenna nel 2011 come “area di collegamento ecologico di livello provinciale” che prevede tutta una serie di misure per la conservazione e ripristino delle condizioni per la presenza delle specie animali e vegetali caratteristiche delle zone umide e dei boschi planiziali, la promozione dell’area a fini turistico-ricreativi e dell’educazione ambientale; sede di percorsi pedonali, ciclabili, nautici ed equestri per il “turismo lento”; miglioramento della funzione di “stepping stone” lungo il corridoio ecologico del Canale dei Mulini di Lugo e Fusignano.

“Finora di tutto ciò si è visto ben poco – ha commentato Rambelli – anzi, tra lavori urgenti e inderogabili, messe in sicurezza e altri lavori di manutenzione, la copertura arborea del canale è probabilmente diminuita da quando è stata istituita l’area protetta e visti i precedenti riteniamo insufficienti le rassicurazioni fin qui fornite da Comune e Consorzio riguardo le piantumazioni che verranno poi realizzate per ripristinare quanto abbattuto per i lavori di manutenzione”.

alberi_inceneritoreLegambiente cita il precedente del 2013, quando per realizzare un impianto fotovoltaico nell’area dell’ex inceneritore di via Sant’Andrea fu abbattuto un filare di alberi di circa 40 anni che avrebbe fatto ombra ai pannelli. Allora si disse che gli alberi sarebbero stati sostituiti da arbusti e altra vegetazione, ma a 3 anni di distanza l’area si presenta ancora totalmente spoglia. A causa di quell’intervento l’associazione decise di soprassedere rispetto all’idea di segnalare nel rapporto “Comuni Rinnovabili” gli interventi virtuosi che erano stati realizzati dal Comune di Lugo, mentre l’abbattimento fu documentato anche con un video-reportage visibile sul canale youtube dell’associazione: www.cignoverdeoro.it

“Dato che si prevede di abbattere 20 piante – ha concluso Rambelli – riteniamo che per ripristinare il paesaggio storico del canale vadano ripiantati prima della primavera almeno 100 nuovi alberi, in modo da cominciare a chiudere i tanti “buchi” nelle alberature lungo il corso d’acqua, che storicamente era invece completamente contornato dalla vegetazione. Non è sufficiente dire che si ripristinerà il paesaggio, senza specificare dove e quando. Date le finalità per cui è stata istituita l’area di riequilibrio ecologico, vorremmo iniziare a vedere la realizzazione di serie politiche di promozione e tutela”.

Fonte: Legambiente A. Cederna



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