Stradelli del Senio, oltre 100 auto in un’ora (e 5 bici), erano tutti residenti?

Piccolo monitoraggio di Legambiente in risposta alle segnalazioni di ciclisti ed escursionisti per le troppe auto (e troppo veloci) in quello che dovrebbe essere un itinerario cicloturistico tra Fusignano e Alfonsine.

Legambiente aveva salutato positivamente l’istituzione, lo scorso settembre, degli “Stradelli del Senio”, tra Alfonsine e Fusignano, un itinerario cicloturistico che dovrebbe rappresentare un primo passo per la realizzazione di percorsi più ampi che in futuro potrebbero unire tra loro i centri della Bassa Romagna e creare percorsi dedicati alle due ruote che collegano il Parco della Vena dei Gessi alla costa, intercettando il cosiddetto “turismo slow”.

“Purtroppo – ha spiegato Yuri Rambelli, presidente del circolo Legambiente “A. Cederna”alcuni ciclisti ed escursionisti ci hanno segnalato una realtà un po’ diversa in alcune di queste strade secondarie che dovrebbero essere riservate alle biciclette oltre ovviamente ai residenti, frontisti e attività commerciali con un limite di velocità di 50km/h evidenziando in particolare un volume di traffico difficilmente attribuibile ai soli residenti e velocità a volte elevate”.

Legambiente ha così deciso di realizzare un piccolo monitoraggio su via Fiume di Sotto a Fusignano, posizionandosi in prossimità del cartello di inizio dell’itinerario, in cui è chiaramente specificato che l’accesso è riservato a bici e autorizzati. In una sola ora i volontari hanno contato 5 biciclette e ben 100 tra auto e furgoni, a volte con velocità decisamente elevate.

“Naturalmente il nostro piccolo monitoraggio non ha nessuna pretesa di “scientificità” – ha spiegato Rambelli – abbiamo voluto scattare una fotografia della situazione, tra l’altro in un’ora non di particolare punta. Difficile pensare che un traffico del genere sia dovuto solamente a residenti e autorizzati”.

L’ordinanza che istituiva il divieto di circolazione in via Fiume di Sotto rilevava come si trattasse di una strada con “un flusso di traffico di portata ampiamente superiore alle caratteristiche della strada”, è presumibile pensare che un certo numero di automobilisti continuino ad usare tale strada nonostante i divieti, soprattutto dopo che su via Stroppata, nei pressi di Scambio, è stato posizionato un autovelox.

“Visti anche i recenti fatti di cronaca – ha concluso Rambelli – riteniamo necessario che le autorità preposte vigilino sul rispetto dei divieti e dei limiti di velocità, in modo da favorire un sempre maggiore utilizzo di questi itinerari, garantendo l’incolumità di ciclisti ed escursionisti”.



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