Sicurezza idraulica: il completamento delle casse di espansione del Senio non prima di 2-3 anni

Un progetto che si trascina da 25 anni: dovevano essere completate per il 2015, poi per il 2017, poi i lavori dovevano riprendere nel 2017, ora dal 2018 si dovrebbe partire con la gara appalto. Legambiente: ottimismo della volontà o pessimismo della ragione?

A quando il completamento delle Casse di Espansione del Senio? Questa la domanda fatta da Legambiente durante l’incontro organizzato dall’associazione Amici del Fiume Senio la scorsa settimana a Rossetta sulla sicurezza idraulica del corso d’acqua. Claudio Miccoli, dirigente della Regione Emilia-Romagna, ha riferito che a gennaio si dovrebbe partire con la gara di appalto, da concludersi entro il 2018 con l’aggiudicazione dei lavori, per arrivare poi al completamento dell’opera entro 18-24 mesi.

“Ciò significa che nella migliore delle ipotesi saranno necessari ancora 2 o 3 anni prima di veder completata quest’opera fondamentale per la sicurezza idraulica della pianura. Un progetto – ha dichiarato Yuri Rambelli, Presidente del circolo Legambiente A. Cedernache si trascina da 25 anni e che dovrebbe servire secondo i documenti regionali a mettere in sostanziale sicurezza l’intera asta fluviale del Senio a valle della via Emilia”.

Tutti i centri abitati che sorgono lungo il Senio sono infatti classificati a rischio idraulico elevato o molto elevato e già numerose volte negli ultimi anni il fiume ha superato i livelli di guardia. Già nell’autunno 2014 Legambiente e l’associazione Amici del Fiume Senio realizzarono un flash mob con badili e carriola alla mano per chiedere il completamento dei lavori in tempi rapidi e nel corso degli anni sono state molte le parole spese per quest’opera: un tabellone affisso all’ingresso del cantiere indicava come data di completamento il marzo 2015, mentre nel dicembre 2015, rispondendo ad un’interpellanza in assemblea legislativa, l’assessore regionale Gazzolo parlava di casse di espansione in fase di completamento, prevedendo tempi di esecuzione “di circa 24 mesi”; nel 2016 spiegava che “nel 2017 ci attendiamo che possano partire in Emilia-Romagna altre opere importanti e attese, compreso il completamento delle casse di espansione del fiume Senio”.

Rispetto al “flash mob” di 3 anni fa sembra finora essere cambiato ben poco, ma secondo quanto riferito da Miccoli nell’incontro di Rossetta, ora che la Regione si impegnerà direttamente per la realizzazione dell’opera, i lavori dovrebbe procedere più speditamente.

“Antonio Gramsci parlava di ottimismo della volontà e pessimismo della ragione – ha dichiarato Rambelli – dopo anni di ritardi e rassicurazioni sull’imminente ultimazione dei lavori speriamo sia la volta buona per il completamento di questo progetto. Come drammaticamente dimostrato anche in tempi recenti, i danni di un’alluvione sono molto più alti del costo della prevenzione: è necessario intervenire prima che la natura decida di riprendersi i suoi spazi”.



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