Piano Traffico Lugo, buona idea la “città 30”, ma è necessario un piano della mobilità sostenibile dell’Unione

“Aspetti positivi nel piano del traffico di Lugo, ma c’è ancora molto da fare per giungere ad un sistema di mobilità realmente sostenibile nel territorio dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna”. Così Legambiente commenta il piano del traffico di Lugo presentato nei giorni scorsi alla Rocca Estense.

“In particolare concordiamo con l’idea di una “città 30” – ha spiegato Yuri Rambelli, presidente del circolo Legambiente “A. Cederna”cioè con l’idea di abbassare a 30 km/h il limite di velocità in tutto il centro storico di Lugo. Si tratta di un provvedimento molto utilizzato in Germania, Austria, Francia, Svizzera e Belgio, che permette una migliore convivenza tra veicoli motorizzati, biciclette e pedoni, con effetti positivi in termini di riduzione degli incidenti e della loro gravità, diminuzione del consumo di carburante e di emissioni inquinanti e della rumorosità del traffico”.

Il piano prevede, anziché singole zone o singole strade, di adottare il limite di velocità a 30 km/h su tutto il centro storico, con un’apposita segnaletica che individui l’entrata nell’area 30. Abbassare il limite di velocità da 50 a 30 km/h riduce infatti considerevolmente gli spazi di frenata dei veicoli e soprattutto aumenta la percezione dell’ambiente circostante, in particolare dell’utenza “debole” della strada, come ciclisti e pedoni.

Altro aspetto interessante secondo l’associazione è l’aumento di piste ciclopedonali, che però non devono essere limitate solo al centro storico, ma devono riguardare tutto il sistema di mobilità di Lugo e del resto della Bassa Romagna.

“Occorre avere una visione di insieme – ha spiegato Rambelli – sia per quanto riguarda la mobilità che per l’inquinamento, dato che ormai da tempo i dati dei monitoraggi sulla qualità dell’aria dimostrano come il problema non sia relegato ai centri storici, ma riguardi tutto il territorio”.

Legambiente propone perciò anche agli altri comuni di adottare misure simili a quelle previste da Lugo per il proprio centro storico, come appunto l’adozione generalizzata del limite dei 30 km/h in ogni centro, ma soprattutto l’adozione di un piano della mobilità sostenibile di tutta l’Unione che favorisca l’integrazione tra i vari mezzi di trasporto: treno, bus, mezzo privato e biciclette.

“Chi realizzerebbe oggi una strada di qualche centinaio di metri, che parte dal nulla e arriva nel nulla? Eppure ci sono piste ciclabili fatte in questo modo – ha concluso Rambelli – è invece necessario realizzare veri e propri itinerari ciclopedonali sicuri, sia nei centri urbani che di collegamento tra gli abitati, magari sfruttando la vasta rete di strade secondarie del territorio da riservare all’utenza “debole” e ai residenti”.



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