Dopo 25 anni le casse di espansione del Senio non sono ancora state completate

Legambiente scrive alla Regione: giusto 70 anni fa il Senio allagava Fusignano, perché ciò non si ripeta è fondamentale il completamento delle casse di espansione del fiume in programma da un quarto di secolo.

Lo scorso marzo la Regione Emilia-Romagna aveva annunciato che erano pronti a partire oltre 700 cantieri per la sicurezza del territorio: 44 nella provincia di Ravenna, per 18 milioni e 700 mila euro, tra cui la realizzazione delle Cassa di espansione del Senio per 8,5 milioni.

“Da allora sono passati più di sei mesi, ma non abbiamo più visto alcuna notizia in merito – ha commentato Yuri Rambelli, presidente del circolo Legambiente “A. Cederna”abbiamo quindi deciso di scrivere alla Regione Emilia-Romagna per chiedere lo stato dell’arte di quest’opera fondamentale per la sicurezza idraulica dei centri abitati della “Bassa Romagna” che sorgono lungo il sul corso”.

A ricordare il pericolo rappresentato dal fiume per i centri abitati che sorgono lungo il suo corso, proprio quest’anno ricorre il 70° anniversario dell’alluvione di Fusignano, un evento drammatico per la cittadina romagnola che dovrebbe spingere tutti i soggetti interessati a mettere in campo in tempi rapidi le azioni necessarie a prevenire il rischio idraulico.

Le casse di espansione dovrebbero servire a mettere in sostanziale sicurezza l’intera asta fluviale del Senio a valle della via Emilia, ma il progetto si trascina da oltre 25 anni e il suo completamento risulta sempre più urgente anche alla luce dei cambiamenti climatici in corso, come dimostrano i recenti eventi alluvionali in varie parti d’Italia.

Più volte negli ultimi anni il completamento di quest’opera è stato annunciato come imminente: già nell’agosto dello scorso anno giunse la notizia che erano stati finalmente sbloccati i fondi previsti dal protocollo di intesa siglato a dicembre 2017 dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dall’allora ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti e che quindi si poteva finalmente ultimare la progettazione e avviare i cantieri. Nel dicembre 2017, durante l’incontro organizzato a Rossetta dall’associazione Amici del Fiume Senio sulla sicurezza idraulica, Claudio Miccoli, dirigente della Regione Emilia-Romagna, riferì che a breve si sarebbe partiti con la gara di appalto per arrivare al completamento dell’opera in 18-24 mesi.

Andando ancora più indietro nel tempo, nell’autunno 2014 quando Legambiente e l’associazione Amici del Fiume Senio realizzarono un flash mob con badili e carriola alla mano per chiedere il completamento dei lavori, un tabellone affisso all’ingresso del cantiere indicava come data di completamento il marzo 2015. Nel dicembre 2015 invece, rispondendo ad un’interpellanza in assemblea legislativa, l’assessore regionale Gazzolo parlava di casse di espansione in fase di completamento, prevedendo tempi di esecuzione “di circa 24 mesi”; mentre nel 2016 spiegava che “nel 2017 ci attendiamo che possano partire in Emilia-Romagna altre opere importanti e attese, compreso il completamento delle casse di espansione del fiume Senio”.



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