Minerale o di rubinetto? Legambiente invita i cittadini all’assaggio dell’acqua

acquasmall1L’associazione sarà presente Lunedì 14 Luglio a Fusignano alla “Notte Green” con un punto informativo sulle tematiche ambientali. Realizzato anche un censimento delle fontane pubbliche della “Bassa Romagna”.

In Italia c’è una vera e propria “passione” per l’acqua in bottiglia, ne beviamo circa 200 litri a testa ogni anno, un consumo che è triplicato in 30 anni (nel 1985 erano appena 65). Eppure l’acqua di rubinetto è sicura, perché viene costantemente controllata dagli enti preposti, è economica, perché può arrivare a costare anche 1000 volte di meno dell’acqua in bottiglia, è rispettosa dell’ambiente, perché per arrivare sulle nostre tavole non ha bisogno di confezionamento, trasporto, smaltimento delle bottiglie di plastica. Ma è anche buona? Certamente!

“Per sfatare miti e luoghi comuni sull’acqua di rubinetto – ha dichiarato Yuri Rambelli, presidente di Legambiente “A. Cederna”abbiamo deciso di invitare i cittadini in occasione della “Notte Green” il prossimo 14 Luglio a Fusignano a partecipare ad un “assaggio dell’acqua”. Saremo infatti presenti con uno stand informativo e chiederemo ai cittadini di provare a riconoscere l’acqua minerale da quella di rubinetto. Siamo sicuri che pochi riusciranno a distinguerle, ma visto che siamo in Romagna, a chi riuscirà a indovinare daremo inoltre un bicchiere di buon vino!”

acquasmall2L’iniziativa fa parte di una serie di azioni di Legambiente per promuovere l’uso dell’acqua pubblica e si affianca al censimento delle fontane pubbliche della “bassa” che ha visto la realizzazione di una mappa digitale delle “fontanelle” e una mostra fotografica itinerante che sarà esposta nei prossimi mesi nei vari centri della bassa bolognese e ravennate.

Assieme al “banchetto di assaggio dell’acqua”, saranno inoltre disponibili presso il gazebo informativo di Legambiente il libro sul “Canale dei Mulini” un itinerario alla scoperta della storia e del paesaggio della “Bassa Romagna”, dagli appennini al Parco del Delta del Po e il volume sull’Architettura del Ventennio.

Il canale rappresenta un elemento caratteristico della pianura romagnola, lungo il corso d’acqua è infatti possibile riscoprire manufatti di origine medievale (mulini, opere di regimazione idraulica), aree di riequilibrio ecologico e di interesse storico naturalistico (Ponte della Lavandaie, Parco del Loto, Bosco di Fusignano, Riserva Naturale di Alfonsine).

La guida all’architettura del ventennio racconta invece la storia di decine di edifici risalenti al ventennio fascista compresi tra Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì Cesena e Rimini. La pubblicazione, di 128 pagine, è stata realizzata da Legambiente nell’ambito di Salvalarte, la campagna di Legambiente per far conoscere, promuovere e valorizzare i tesori d’arte da salvare, ma anche quei beni culturali cosiddetti minori, al di fuori degli itinerari turistici tradizionali e sconosciuti al grande pubblico.

Fonte: Legambiente A. Cederna



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