Sono andati a ruba i semi dell’ultimo albero originario del “Bosco del Marchese”

gleditsiasmallFusignano: distribuiti tutti i semi della “Gleditsia Triacanthos” che sorge vicino alla sede di Legambiente, alcuni cittadini sono venuti appositamente proprio per ripiantare i semi del “Bosco”.

Sono andati letteralmente a ruba i semi della Gleditsia Triacanthos (o spino di Giuda) distribuiti da Legambiente in occasione di Fusignano Natural Style. Alcuni cittadini sono addirittura venuti appositamente solo per ritirare i semi dell’ultimo albero originario dell’antico “Bosco del Marchese”.

“Siamo ovviamente soddisfatti del successo della nostra iniziativa – ha commentato Yuri Rambelli, presidente del circolo Legambiente A. Cedernagià a partire dagli anni ’90 la nostra associazione è stata promotrice del progetto di ricostruzione del bosco, anche per recuperare la memoria storica dell’antico bosco del marchese, ma l’interesse dei cittadini di Fusignano (e non) per la storia dell’antico bosco ha stupito anche noi, soprattutto nel momento in cui alcuni ci hanno raccontato di essere venuti appositamente proprio per ritirare i semi”.

gleditsiasmall2Alcuni fusignanesi più attempati hanno arricchito l’iniziativa volendo condividere con i volontari dell’associazione i loro racconti e memorie di come si presentava il bosco prima della guerra, dalla storia del “prato del marchese” che veniva aperto al pubblico una volta l’anno, e che dava la possibilità a tutti di vedere da vicino i grandi alberi che lo popolavano, alla ghiacciaia che veniva utilizzata per conservare i cibi. Tutti hanno ricordato con meraviglia la grandiosità degli alberi che facevano parte del bosco.

“Per chi non ha potuto essere presente al nostro punto informativo – ha aggiunto Rambelli – c’è comunque ancora la possibilità di portarsi a casa un “erede” del bosco del Marchese. La pianta che sorge infatti in piazza Emaldi proprio in queste settimane sta facendo maturare i propri semi, dalla forma di grandi baccelli marroni, simili a carrube. Chiunque può quindi passare dal centro di Fusignano e raccogliere (non staccare dalla piante) i semi. Ci auguriamo quindi che grazie all’interesse di molti cittadini, la prossima primavera potremo vedere centinaia di piccole piantine, eredi dello storico bosco del marchese”.

Assieme ai semi dello spino di Giuda, Legambiente ha inoltre distribuito la propria pubblicazione sul Canale dei Mulini, realizzato in epoca medievale per fornire adeguata potenza idraulica alle macine dei mulini cittadini e che ora rappresenta un itinerario unico attraverso la storia e gli elementi naturali della pianura. Alla storia del bosco e del Canale dei Mulini Legambiente ha dedicato alcuni brevi documentari visibili sul sito www.cignoverdeoro.it

Oltre che presso il punto informativo di Legambiente, la guida al Canale dei Mulini è inoltre disponibile in offerta presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico dei comuni di Lugo e Fusignano e presso l’edicola di Corso Emaldi a Fusignano.

Fonte: Legambiente A. Cederna



Categorie:News, Video

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